Partecipazione e Gestione dei Conflitti: il progetto CORI "Condividere con la comunità locale le scelte in materia di Rifiuti"
Il progetto Co.Ri., realizzato da parte di 38 Comuni del Subambito Centrale della Provincia di Varese, è stato avviato nell’aprile 2007 e si è concluso a gennaio 2008 e nasce dalla consapevolezza della difficoltà, ormai storica in provincia di Varese e non solo, di realizzare impianti, di qualsivoglia tipo, per il trattamento di rifiuti e dalla necessità di assumere decisioni responsabili, tali da scongiurare situazioni di forte criticità ambientale.
Sia nelle situazioni di impianti realizzati e poi chiusi, che in quelle di impianti proposti e rigettati, l’iter tradizionalmente seguito è stato quello cosiddetto DAD (Decide, Announce, Defend): le Amministrazioni concludevano un loro cammino decisionale, lo annunciavano alla popolazione e tentavano di sostenerlo contro le proteste che presto assumevano forma organizzata con la nascita di comitati locali. Il confronto tra Amministrazione Pubblica e comitati si svolgeva in forma esclusivamente conflittuale, su posizioni cristallizzate ed opposte su tutto l’arco delle questioni in gioco (politiche, tecnologie, localizzazione) e comunque concentrato nell’intorno del sito prescelto, con l’esclusione di tutti gli altri attori a vario titolo coinvolti.
Il progetto Co.Ri. nasce invece sotto gli auspici di un Piano rifiuti provinciale innovativo che, attribuendo priorità alla riduzione della produzione e al consolidamento della raccolta differenziata, ha affidato le scelte impiantistiche per il trattamento delle frazioni umida e secca a comprensori territoriali, suddividendo la provincia in cinque subambiti e limitandosi a dettare linee guida di caratterizzazione degli impianti.
All’interno di uno di questi subambiti, il subambito Centrale, composto da 47 Comuni per una popolazione di oltre 160.000 abitanti, il confronto interno ha portato ad orientarsi per la realizzazione di un impianto di compostaggio di capacità superiore al proprio fabbisogno, con l’obiettivo di concordare con un subambito vicino, quello che fa capo al capoluogo, una sorta di “scambio” di rifiuti (il subambito Centrale avrebbe trattato la frazione organica di Varese e quest’ultimo avrebbe trattato la frazione secca del subambito Centrale). L’orientamento è stato espresso anche nella sede formale del Piano provinciale rifiuti, senza però individuare alcuna specifica localizzazione e riservandosi di sottoporre l’insieme della proposta ad un ampio processo partecipativo.
Per costruire concretamente il processo partecipativo, 38 dei 47 Comuni interessati hanno deciso di sottoscrivere un Protocollo d’Intesa costruito su due capisaldi:
- l’affidamento della decisione alle conclusioni del processo partecipativo, disegnato nei suoi tratti di massima;
- la successiva conduzione di uno studio di fattibilità per dare forma giuridica e progettuale alla scelta adottata.
Il Protocollo ha designato Malgesso come Comune capofila ed ha insediato un gruppo di lavoro ristretto, nominato dall’Assemblea dei Sindaci, per la definizione e conduzione del processo partecipativo, di cui riassumiamo di seguito le principali caratteristiche.
L’impostazione dell’itinerario del progetto CORI si fondava su cinque principi:
- Amministrazioni e cittadini decidono insieme, attraverso lo strumento della condivisione, con un reciproco riconoscimento ed uno scambio: le Amministrazioni cedono parte della loro sovranità e i cittadini si assumono gli oneri implicati dalla responsabilità;
- il progetto partecipativo percorre tutto il ciclo dei rifiuti, analizzandone i vari momenti (principi fondativi, fasi della riduzione, raccolta, trattamento finale) secondo un procedimento logico ed ordinato, costruendo ogni fase sulle conclusioni della precedente;
- si fa coincidere l’ambito territoriale che genera il problema (chi produce i rifiuti) con l’ambito che prende la decisione (la partecipazione estesa a tutti i 47 Comuni) sottraendosi alla perversa scissione responsabilità/localismo; il passaggio più delicato, la localizzazione, non avviene a “scatola chiusa”, su una scelta preimpostata e senza alternative, ma valutando comparativamente diverse alternative;
- le figure tecniche, necessariamente implicate in una decisione dagli evidenti risvolti specialistici, interagiscono costantemente con gli attori partecipanti, senza imporre soluzioni preventivamente confezionate;
- tutti gli strumenti realisticamente disponibili devono essere messi in campo per coinvolgere il maggior numero di soggetti, affidandosi ad una varietà di strumenti, inclusa l’adozione di ambienti software progettati a sostegno della partecipazione (e-partecipation).
Il lavoro svolto dai partecipanti ha consentito di giungere via via a:
- la definizione e la condivisione di una Politica per la gestione integrata (servizi ed impianti) dei rifiuti urbani nel territorio;
- l’individuazione e la condivisione della soluzioni ottimali per il contesto territoriale e per ciascuna fase (produzione, raccolta, trattamento, smaltimento dei residui) oltreché per le principali frazioni merceologiche;
- la presa d’impegno relativa alle frazioni (tipologie di rifiuti) di cui il territorio si farà carico;
- la scelta delle soluzioni impiantistiche (tipologie e caratteristiche) più idonee e più sostenibili per il territorio e la condivisione dei criteri e delle opzioni in materia di localizzazione e dimensionamento degli impianti, nonché delle possibili compensazioni e delle necessarie mitigazioni degli eventuali impatti;
- la definizione del quadro delle regole gestionali e delle garanzie ambientali, dei sistemi di controllo, di monitoraggio e di gestione dei presidi ambientali, nonché delle modalità di relazione sistematica tra Enti e comunità locali;
- gli impegni futuri in materia di comunicazione – informazione – partecipazione dell’intera comunità locale.
Scarica:
- la presentazione del Progetto Co.Ri, del suo itinerario e dei risultati ottenuti (utilizzata al Forum finale di Travedona, gennaio 2008)
- il Patto Partecipativo
- il Documento d’indirizzo per una politica per la gestione integrata dei rifiuti urbani nel subambito Centrale della Provincia di Varese
- la Risoluzione Finale del Forum, approvata nel dicembre 2008
- la Newsletter n.1, marzo 2007
- la Newsletter n.2, luglio 2007
- la Newsletter n.3, gennaio 2008
Tutta la documentazione di Co.Ri. (compresi i verbali dei singoli incontri) è inoltre consultabile e scaricabile dal sito di progetto.





